Camminata collinare nello St. Thomas da Bath alla Johnson Mountain Primary School rivede le credenze sull’altitudine della parrocchia
Un viaggio a piedi di un presentatore nell’est di St. Thomas si proponeva di verificare una celebre affermazione: che Johnson Mountain sia la dorsale abitata più elevata della parrocchia. Partendo dal terreno basso e aperto intorno a Wheelers Hill, il percorso attraversava campagna un tempo assorbita dalla fascia delle piantagioni di zucchero della Giamaica, dove africani ridotti in schiavitù lavoravano su pianure fertili. Dopo la piena emancipazione nel 1838, molti di coloro che erano stati tenuti in schiavitù rimasero vicini a terreni che conoscevano, formando gradualmente insediamenti indipendenti come Wheelers Hill per necessità e per un impulso all’autodeterminazione piuttosto che per una pianificazione urbanistica formale.
Lasciando quella storia più silenziosa della bassa pianura, la camminata si diresse verso Bath, passando dal giardino botanico e dall’ingresso della Bath Fountain, attraversando un piccolo ponte, poi tenendo la sinistra dove pneumatici segnano un incrocio sulla strada. Da quel versante la linea della cresta corre accanto a Beacon Hill e Mount Felix, un’ascesa diversa dai sentieri più noti verso quei quartieri. Lungo il tragitto il gruppo si è fermato alle Joy Bottoll Falls, una cascata appartata il cui nome informale l’ospite ha considerato troppo volgare per ripeterlo prima di raggiungere la pozza; con portata ridotta il velo d’acqua sembrava modesto rispetto alle fotografie scattate dopo piogge più intense.
Più in alto sul pendio il Plantain Garden River si intravedeva in lontananza, mentre Wheeler Field, Wheelers View e Amity Hall si aprivano sul terreno un tempo di piantagione sottostante. Gli abitanti indicavano al camminatore la «montagna John Crow» nelle indicazioni di routine, riecheggiando lo scivolamento fonetico tra Johnson Mountain e nomi locali simili. La salita offriva strade strette, ruscelli alimentati da sorgenti, abitazioni sparse in stile vernacolare e d’epoca coloniale, un grande serbatoio idrico comunitario su uno sperone sopra la scuola, e danni intermittenti dovuti a piogge prolungate che avevano eroso alcune strade interne lasciandone altre apparentemente intatte.
La Johnson Mountain Primary School, il cui motto sul cancello recita «Impegniamo il nostro servizio per l’eccellenza, nulla di meno», segna il termine pratico dell’insediamento per questa visita; oltre è stato citato il nome di un altro distretto come possibilmente abbandonato, senza conferme nel materiale filmato. Un segmento sceneggiato della produzione descrive Johnson Mountain come una piccola comunità rurale di St. Thomas la cui crescita dopo la schiavitù si appoggiò all’agricoltura di collina come banane, igname e cacao, con una scuola per tutte le età poi ristretta all’istruzione primaria quando la riorganizzazione nazionale separò i livelli; la documentazione pubblica di fondazione è descritta come poco chiara, con la memoria locale che colloca l’apertura grosso modo nel periodo di metà Novecento volto a raggiungere le aule più remote.
In una valutazione conclusiva registrata dopo il calar del sole, l’ospite ha ritirato l’etichetta di «comunità più alta» da Johnson Mountain, sostenendo che Cedar Valley, Ness Castle, Hagley Gap e Penline Castle, tra altri, siedono più in alto in termini assoluti, mentre Johnson Mountain appare estrema semplicemente perché la strada carrozzabile sale in modo costante sopra la pianura Wheelers Field–Amity Hall.
Sindacato da Elite Jamaica (Video) · pubblicato originariamente il .
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